learning experience

Il Learning Experience Design è una pratica che nasce dall’integrazione tra Instructional Design e User Experience, con l’obiettivo di dare forma ad esperienze che aiutino le persone ad apprendere.

Non si tratta più solo di trasmettere informazioni, ma di creare esperienze di apprendimento che siano realmente significative, personalizzate e in grado di stimolare l’engagement dei dipendenti.

Per comprendere meglio questa pratica, facciamo prima chiarezza sui due concetti originali: instructional design e learning experience.

Instructional Design

L’Instructional Design è il processo sistematico di creazione di esperienze educative e materiali di formazione che sono efficaci e efficienti nell’aiutare gli individui a imparare. Questo processo implica l’analisi delle esigenze di apprendimento, la definizione degli obiettivi, la progettazione di attività, la scelta dei metodi di insegnamento e la valutazione dell’efficacia del processo educativo.

L’Instructional Designer è diventata negli anni una figura centrale in azienda.
Il suo compito è governare i processi di apprendimento negli ambienti digitali, favorendo la creazione di contenuti online e la fruizione da parte degli utenti.
Compito decisamente arduo, che richiede una molteplicità di competenze e conoscenze e che si porta dietro una serie di task che sono ben rappresentati nell’immagine.

Instructional designer
Traduzione dall'originale

Il processo dal quale derivano questi task è basato sul modello ADDIE (Analysis , Design , Development, Implementation ed Evaluation ) e le sue varie declinazioni.
Grazie alla diffusione di questo metodo, adottato in maniera trasversale nella formazione aziendale, si sono realizzati negli ultimi 10-15 anni la maggior parte dei corsi online.
Tuttavia il metodo ha dimostrato anche alcuni limiti, tra cui:

  • troppa enfasi sulla struttura del corso
  • un time to market elevato
  • la centralizzazione dei processi di progettazione, sviluppo ed erogazione
  • la scarsa flessibilità
  • l’assenza di personalizzazione

Anche se il modello ADDIE non è prescrittivo, di fatto ha sempre condotto alla realizzazione di percorsi strutturati. Gli output della fase di sviluppo, prodotti pronti per l’implementazione, rientrano sempre in due categorie: presentazione dei contenuti e attività dello studente.

Inoltre molto spesso l’Instructional Designer seguendo il modello ADDIE non si è fatto coinvolgere nella fase cruciale dell’erogazione, minando la sua capacità di valutare gli effetti a lungo termine degli interventi formativi.

Il tipo di apprendimento prodotto seguendo questo metodo inoltre non incontra più il favore del modern learner che ricerca esperienze di apprendimento differenti.

Oggi le organizzazioni accettano e si muovono verso forme alternative di apprendimento sul posto di lavoro, di conseguenza il ruolo di alcuni progettisti didattici sta cambiando.
Oltre a creare i classici corsi strutturati, ai progettisti didattici viene chiesto di facilitare l’apprendimento creando ambienti di supporto.

Ciò potrebbe includere la gestione di una comunità online, la promozione della collaborazione e della discussione attraverso le tecnologie social, la cura dei contenuti e la formazione agli esperti (SMEs) su come generare e condividere i propri contenuti.

User Experience

La User Experience (UX) si riferisce alla totalità delle emozioni, percezioni, reazioni e risposte fisiche ed emotive di un utente durante l’utilizzo di un prodotto, sistema o servizio. Essa comprende l’usabilità (facilità d’uso), il design, l’efficacia e l’efficienza nell’esecuzione di compiti specifici, la soddisfazione generale dell’utente e l’esperienza complessiva nell’interagire con il prodotto o servizio.

Il Learning Experience Design (LXD) è l’approccio che nasce dalla fusione tra Instructional Design e User Experience.

learning experience design
Fonte https://medium.com/@ExtensionEngine/lxd-10-things-to-know-about-learner-experience-design-73bf1ace39a6

È focalizzato sulla creazione di esperienze di apprendimento che non solo siano educative e informative, ma anche coinvolgenti, intuitive e gratificanti per l’utente. Il LXD considera l’intero percorso di apprendimento dell’utente, dall’inizio alla fine, mirando a progettare esperienze che siano personalizzate, accessibili e motivanti, e che facilitino un apprendimento efficace e duraturo.
In questo approccio, grande attenzione è data alla comprensione delle esigenze, dei contesti e delle esperienze degli utenti per creare soluzioni formative che migliorino non solo la conoscenza, ma anche l’engagement e la soddisfazione complessiva dell’utente.

Il learning experience design è oggi la frontiera verso la quale si muovono gli Instructional Designer alcuni sottolineando la frattura tra le due discipline, altri invece trasferendo in questa nuova dimensione le conoscenze e competenze pregresse. 

Partiamo quindi da alcuni capisaldi che coloro che praticano la disciplina sottolineano con forza.

Principi del Learning Experience Design

Secondo Connie Malamed, il Learning Experience Designer dovrebbe:

  • ​​Riconoscere che la formazione non è sempre la soluzione
  • Progettare e distribuire prodotti centrati sull’uomo
  • Concepire l’apprendimento come un viaggio
  • Creare un’esperienza utente positiva, significativa e coinvolgente.
  • Utilizzare metriche del mondo reale per misurare l’efficacia dell’apprendimento

1. La formazione non è sempre la soluzione

Nel contesto della formazione aziendale, è fondamentale riconoscere che non tutti i problemi possono essere risolti esclusivamente attraverso interventi formativi. Problemi quali un ambiente lavorativo poco stimolante, una comunicazione deficitaria o un software inadeguato necessitano di modifiche organizzative ben più ampie. Quando la formazione non rappresenta la soluzione adeguata a un problema specifico, insistere su tale via può portare a un’esperienza negativa. Il ruolo del progettista, in questo caso, è identificare le vere cause dei problemi e comunicarle efficacemente agli stakeholder.

2. Il Learning Experience Design è centrato sull’uomo

Invece di focalizzarsi principalmente sullo sviluppo dei contenuti, il Learning Experience Design pone al centro le persone che servirà. Questo approccio implica un’immersione profonda nel mondo degli utenti per comprendere sfide, bisogni, emozioni e difficoltà individuali. Il design centrato sull’apprendente mantiene le persone al centro di ogni fase del progetto, ponendo continuamente la domanda: “Questa è la soluzione migliore per il mio utente?”. Evitando la creazione di prodotti “fighi” ma inefficaci, il designer si concentra su soluzioni che soddisfano realmente le necessità delle persone. Strumenti come le Learner Personas sono essenziali per liberarsi da supposizioni e pregiudizi e ottenere feedback diretti dagli utenti.

3. L’apprendimento è un viaggio

Un singolo intervento formativo raramente è sufficiente per sviluppare competenze durature. L’apprendimento è un percorso continuo, che dovrebbe essere trattato come un viaggio attivo, non come un evento isolato. È cruciale considerare tutti i modi in cui gli studenti interagiscono con l’ambiente di apprendimento – emotivamente, comportamentalmente, cognitivamente – e assicurarsi che comprendano il flusso del loro percorso formativo. L’obiettivo è progettare un’esperienza formativa che lasci un impatto duraturo e generi benefici concreti sul posto di lavoro. A questo fine, il Learner Journey Mapping è uno strumento chiave.

4. Il Learning Experience Design per creare un’esperienza utente positiva

L’esperienza complessiva dello studente deriva dall’insieme delle interazioni con ogni aspetto del percorso di apprendimento. Il designer considera le motivazioni, il contesto di apprendimento, la facilità di accesso alle risorse, il supporto ricevuto e la qualità delle interazioni sociali. Le interazioni sociali, in particolare, sono cruciali per generare cambiamenti comportamentali a lungo termine. Quindi, la creazione, promozione e gestione di reti e comunità di pratica diventano elementi fondamentali del percorso formativo. Curando ogni punto di contatto, si può forgiare un’esperienza di apprendimento sia positiva che significativa.

5. Il Learning Experience Design utilizza metriche concrete

Gli ambienti di apprendimento dovrebbero supportare gli obiettivi organizzativi, pertanto è importante utilizzare metriche reali per valutare l’efficacia delle soluzioni proposte. Il compito del designer è quello di raccogliere e analizzare i dati disponibili, andando oltre i semplici report degli ambienti digitali di apprendimento. Benché alcuni cambiamenti siano osservabili e misurabili solo nel lungo termine, è essenziale pianificare fin dalle fasi iniziali del design un’attività di ricerca degli indicatori chiave di performance.

Conclusione

In questo nuovo scenario, i professionisti del Learning Experience Design possono essere agenti di cambiamento all’interno delle organizzazioni. Portando una visione di come saranno le cose in futuro, abbattendo le rigide separazioni tra ambienti e competenze e offrendo soluzioni usabili ai problemi che emergono.
Anche quando non si ottengono risultati prefissati, attraverso queste nuove esperienze si radicherà sempre di più in azienda una cultura dell’apprendimento.

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