Learner journey

Cosa si intende per learner journey?

Il termine “learner journey” si riferisce al percorso di apprendimento che un individuo segue durante un’esperienza formativa. Questo concetto è fondamentale nell’ambito educativo e nella formazione professionale, poiché ogni persona ha un percorso unico che rispecchia le proprie esigenze, stili di apprendimento e obiettivi.

L’apprendimento è un’esperienza che trasforma chi la vive. Trasforma il suo modo di pensare, il modo in cui fa le cose o come si relaziona con l’ambiente circostante. Pensare alla formazione come a un viaggio aiuta a visualizzare il senso profondo di quest’esperienza, quasi come un percorso che si snoda attraverso paesaggi sconosciuti e stimolanti.

Immagina una persona che non sia stata mai a 2000 metri, poi intraprende un viaggio alla scoperta di una vetta dolomitica con un gruppo di amici. Questo viaggio non è solo fisico, ma anche metaforico: ogni passo in avanti rappresenta un nuovo apprendimento, una sfida superata, una paura affrontata. Al ritorno, non sarà più la stessa persona. Avrà acquisito nuove conoscenze, messo alla prova se stesso, e apprezzato il ruolo della compagnia nel raggiungere lo scopo. I panorami che ha ammirato, l’aria fresca che ha respirato, i momenti di fatica e di gioia condivisi – tutti questi elementi si sommano a una trasformazione profonda.

Si sentirà sicuramente una persona più ricca, curiosa e predisposta ad affrontare altri viaggi. E così è per ogni apprendista nel loro percorso di formazione. Ogni nuova competenza acquisita, ogni nuovo concetto assimilato, apre una finestra su orizzonti sconosciuti e stimolanti. La formazione, come il viaggio in montagna, non è solo un arricchimento di conoscenze, ma una trasformazione dell’intero essere, che prepara l’individuo a scalare nuove vette nella sua vita personale e professionale.

Quando progettiamo un’esperienza di apprendimento, dobbiamo tenere dinanzi agli occhi questa fotografia che rappresenta un gruppo di persone in cammino verso la vetta dolomitica. Il nostro compito, come creatori di percorsi formativi, non è solo quello di tracciare la rotta, ma anche di renderla significativa, stimolante e priva di ostacoli inutili.

Ogni passo lungo questo cammino formativo deve essere calibrato per suscitare interesse e coinvolgimento. Dobbiamo pensare ai diversi sentieri che gli studenti possono percorrere, tenendo conto delle loro diverse abilità, esperienze e obiettivi. In questo modo, il percorso diventa non solo un mezzo per raggiungere una meta, ma un’esperienza formativa a tutto tondo, ricca di scoperte e momenti di crescita personale.

Per rendere questa esperienza significativa, è fondamentale infondere in essa elementi che risuonino con le esperienze e le aspirazioni degli studenti. Ogni lezione, attività o materiale didattico dovrebbe avere lo scopo di rafforzare il legame tra ciò che si impara e il mondo reale, rendendo l’apprendimento non solo un’attività accademica, ma una parte integrante della vita dell’individuo.

Inoltre, il viaggio deve essere stimolante. Come guide in questo percorso di apprendimento, dobbiamo saper presentare sfide che spingano gli apprendisti oltre i loro limiti attuali, ma che siano allo stesso tempo raggiungibili. Questo equilibrio tra sfida e capacità è cruciale per mantenere l’engagement e per favorire quella sensazione di realizzazione e crescita che è al cuore dell’apprendimento efficace.

Infine, la rimozione degli ostacoli non significa rendere il percorso facile o banale. Significa piuttosto identificare e rimuovere le barriere inutili che potrebbero scoraggiare o deviare gli studenti dal loro percorso. Questo implica una comprensione profonda delle loro necessità, delle loro paure e delle loro aspirazioni, e la creazione di un ambiente di apprendimento che sia inclusivo, accessibile e accogliente per tutti.

Nel progettare esperienze di apprendimento, è fondamentale orientarsi verso la creazione di un learner journey piuttosto che limitarsi alla realizzazione di attività formative isolate e spot.

Le attività formative spot, pur utili in certi contesti, sono per loro natura limitate: servono principalmente a trasferire informazioni in modo diretto e possono spesso essere sostituite efficacemente da un documento ben scritto o da un video informativo. Tuttavia, questa modalità di apprendimento manca di una dimensione cruciale: la capacità di produrre cambiamenti profondi e duraturi.

Un learner journey, al contrario, è concepito come un percorso formativo integrato e progressivo. Non si limita a trasferire informazioni, ma è progettato per facilitare una trasformazione profonda nello studente. In un vero learner journey, ogni passo, ogni attività e interazione è parte di un arco narrativo più ampio che guida l’individuo attraverso un processo di cambiamento e crescita. In questo contesto, l’apprendimento non è un evento isolato, ma una serie di esperienze concatenate che costruiscono una comprensione più profonda e consentono l’applicazione pratica delle conoscenze acquisite.

L’obiettivo di un learner journey ben progettato è quindi produrre risultati duraturi nel tempo. Si tratta di andare oltre il semplice trasferimento di informazioni per promuovere una vera e propria evoluzione nelle competenze, nelle attitudini e nel modo di pensare degli studenti. Questo tipo di percorso formativo mira a incidere in modo significativo sulle performance individuali e collettive, generando cambiamenti reali e tangibili sia nel contesto lavorativo che nella vita personale.

Per realizzare un learner journey efficace, è necessario un approccio olistico che consideri non solo il contenuto da insegnare, ma anche il contesto, le dinamiche interpersonali, le motivazioni individuali e le esperienze precedenti degli studenti. Questo approccio richiede una pianificazione attenta, creatività e la capacità di adattarsi alle esigenze in continua evoluzione degli studenti, in modo da creare un percorso di apprendimento che sia veramente trasformativo.

Il Learner Journey pone al centro dello scenario lo studente

Il learner journey rappresenta un cambiamento paradigmatico nel mondo della formazione, ponendo al centro dello scenario non il contenuto o un mero bisogno di business, ma lo studente – la persona. In questo modello, l’individuo con le sue peculiarità, i suoi bisogni formativi, le sue aspettative, preferenze di apprendimento, limiti e difficoltà diventa il fulcro attorno al quale si costruisce l’intera esperienza educativa.

Questa centralità dello studente implica un approccio personalizzato e flessibile all’apprendimento. Non si tratta più di un unico percorso standard per tutti, ma di percorsi diversificati, pensati per adattarsi alle diverse personalità, stili di apprendimento e contesti di vita degli studenti. In questo modo, il learner journey diventa un viaggio formativo unico e su misura per ciascuno, capace di rispondere in modo efficace e sensibile alle esigenze individuali.

Elementi come i contenuti e le esigenze aziendali, ovviamente, non vengono trascurati. Essi entrano a far parte del processo in modo integrato, arricchendo il percorso formativo senza sovrastarlo. L’obiettivo è di trovare un equilibrio in cui il contenuto e gli obiettivi di business non solo coesistano, ma si arricchiscano a vicenda con l’esperienza personale dello studente. Ciò richiede una progettazione didattica attenta e una profonda comprensione non solo della materia in sé, ma anche delle dinamiche umane e sociali che influenzano l’apprendimento.

In definitiva, un learner journey centrato sullo studente è una strada che conduce a una formazione più efficace, più coinvolgente e, soprattutto, più umana. È un percorso che riconosce e valorizza la diversità e la complessità di ogni individuo, trasformando l’esperienza formativa in un viaggio personale di scoperta, crescita e realizzazione.

Contestualizzare l’apprendimento

Questa centralità dello studente nel learner journey risulta quanto mai fondamentale nell’odierno contesto formativo, dove le persone sono frequentemente chiamate a formarsi su temi nuovi, complessi e spesso lontani dal loro background originario. In un’era caratterizzata da rapidi cambiamenti tecnologici, economici e sociali, gli individui si trovano di fronte a sfide di apprendimento che possono apparire soverchianti e talvolta poco rilevanti alla loro esperienza pregressa.

In questo scenario, molti fanno fatica a capire non solo come apprendere nuovi concetti, ma anche perché ciò sia necessario. Si trovano a navigare in acque sconosciute senza una bussola. Ecco perché un approccio educativo che sia attento alle esigenze individuali, che sappia orientare e motivare, diventa essenziale. Gli studenti hanno bisogno di essere accompagnati attraverso il cambiamento, non solo informati o addestrati. Hanno bisogno di percorsi che li guidino a riconoscere il valore e la rilevanza di ciò che imparano in relazione ai loro obiettivi personali e professionali.

Per far fronte a questo bisogno, il learner journey deve essere progettato con un’attenzione particolare alla contestualizzazione dell’apprendimento. Significa aiutare gli studenti a collegare nuovi concetti e abilità con il loro mondo, a vedere come le nuove competenze possano arricchire e trasformare la loro realtà lavorativa e personale. Ciò implica l’utilizzo di esempi pratici, studi di caso pertinenti, e opportunità di apprendimento esperienziale che rendano l’apprendimento tangibile e concretamente applicabile.

Inoltre, è fondamentale riconoscere e affrontare la resistenza al cambiamento, che è una reazione naturale di fronte a sfide che sembrano esterne o estranee al proprio percorso. Questo richiede un approccio empatico e supportivo, che incoraggi la riflessione e l’autoconsapevolezza, e che fornisca un supporto costante lungo il percorso di apprendimento.

In definitiva, in un mondo che cambia rapidamente, un learner journey ben progettato non è solo un percorso di apprendimento: è un viaggio di trasformazione personale e professionale, un ponte tra ciò che si conosce e ciò che si deve ancora scoprire, un sostegno per navigare con fiducia in un mare di cambiamenti continui.

Recommended Posts