Valutazione nella formazione

Possiamo fare a meno della valutazione nella formazione?

In questo articolo affrontiamo il tema della valutazione nella formazione aziendale.

In un mondo in cui l’apprendimento continuo è diventato una necessità, la formazione aziendale assume un ruolo di primo piano. Ma quanto è realmente efficace la formazione che viene proposta? Come possiamo assicurarci che il tempo e le risorse investite nella formazione siano davvero ben spesi? La risposta a queste domande risiede in una parola: valutazione.

Purtroppo, in molti casi, la valutazione viene vista come un “extra”, qualcosa da fare alla fine del corso se c’è tempo. Oppure viene percepita come un compito ingrato, un fastidio che deve essere espletato. Ma questo è un grave errore. Non occuparsi della valutazione troppo tardi o considerarla come un elemento accessorio dell’intero processo di formazione è come costruire una casa senza controllare la solidità delle fondamenta.

La valutazione, infatti, non dovrebbe mai essere un’aggiunta posticcia, ma piuttosto un elemento integrante dell’intero processo di formazione. Essa fornisce una mappa chiara di ciò che funziona, di ciò che può essere migliorato e delle aree in cui gli studenti stanno realmente crescendo.

10 buone ragioni per progettare una valutazione efficace

La valutazione nel contesto della formazione aziendale e dell’educazione degli adulti svolge un ruolo centrale per diverse ragioni.

  1. Motivazione degli utenti: Feedback positivi possono essere il carburante che spinge a fare di più e meglio. Viceversa, identificare le aree in cui si è meno forti può rappresentare l’opportunità per crescere e superare le proprie lacune.
  2. Credibilità e Legittimazione: Un corso senza un sistema di valutazione è come un libro senza recensioni. Gli adulti, soprattutto in un contesto professionale, vogliono sapere che quello che stanno apprendendo ha un valore reale.
  3. Validazione delle competenze acquisite: Non si tratta solo di superare un esame, ma di poter dimostrare, in modo tangibile, che le competenze sono state effettivamente acquisite e possono essere applicate nel mondo reale.
  4. Feedback per gli istruttori: Un buon insegnante sa che l’apprendimento è un processo bidirezionale. La valutazione offre agli istruttori preziosi spunti per affinare i loro metodi e approcci.
  5. Adattabilità e Personalizzazione: Non tutti imparano allo stesso modo. La valutazione può aiutare a individuare queste differenze, permettendo ai formatori di modulare la formazione in modo più efficace.
  6. Miglioramento Continuo: In un mondo in continua evoluzione, anche i corsi di formazione devono adattarsi e evolversi. Senza una valutazione sistematica, questo processo sarebbe basato su supposizioni piuttosto che su fatti concreti.
  7. Rendimento del ROI (Return On Investment): La formazione è un investimento. E come ogni investimento, è essenziale poter misurare il ritorno.
  8. Accountability: La conformità agli standard è essenziale, e la valutazione fornisce gli strumenti per garantirla.
  9. Decisioni Strategiche: La valutazione non serve solo a chi partecipa ai corsi, ma anche a chi prende decisioni a livello strategico.
  10. Marketing e Branding: In un mercato sempre più competitivo, la qualità della formazione può fare la differenza. Una valutazione robusta è la chiave per dimostrarlo.

La valutazione non è un’opzione, ma una necessità. Incorporarla fin dall’inizio nel processo formativo significa garantire l’efficacia e la pertinenza della formazione offerta, assicurando che ogni singolo individuo, e l’organizzazione nel suo complesso, possano trarre il massimo beneficio dai programmi formativi.

valutazione nella formazione

Prospettive pedagogiche e di business

La valutazione è un elemento chiave nella formazione aziendale e dell‘educazione degli adulti non solo dal punto di vista pedagogico, ma anche da una prospettiva di business e marketing. Essa garantisce l’efficacia, l’efficienza e la pertinenza della formazione offerta.

Ecco come potremmo suddividere gli aspetti che ho elencato in base alla prospettiva pedagogica e a quella di business:

Prospettiva Pedagogica

Feedback per gli istruttori
Motivazione degli utenti
Miglioramento continuo
Validazione delle competenze acquisite
Adattabilità e personalizzazione

Prospettiva di Business

Rendimento del ROI
Accountability
Decisioni strategiche
Credibilità e legittimazione
Marketing e branding

È importante notare che molte di queste aree possono sovrapporsi tra le prospettive pedagogica e di business. Ad esempio, il “miglioramento continuo” ha implicazioni sia pedagogiche (fornire un’istruzione di alta qualità) sia aziendali (mantenere il corso pertinente e attraente). La tabella sopra, tuttavia, cerca di distinguere l’aspetto primario di ciascun punto elencato.

La valutazione nel Learner Journey

Il concetto di “learner journey” si riferisce al cammino che un utente intraprende dalla prima interazione con un contenuto formativo o un’esperienza di apprendimento fino alla conclusione e, idealmente, alla sua applicazione nel mondo reale. Questa prospettiva olistica mette in evidenza le diverse fasi e i diversi touchpoint che l’utente attraversa, evidenziando l’importanza della valutazione come strumento per comprendere e migliorare ogni fase di questo viaggio.

Ecco come la valutazione si integra nel learner journey:

Punto di Partenza (Baseline): Prima di iniziare un percorso formativo, è fondamentale comprendere il livello di conoscenza e competenza dell’utente. La valutazione iniziale (pre-assessment) aiuta a stabilire questo punto di partenza, fornendo una linea di base da cui l’utente può progressivamente svilupparsi.

Feedback Continuo: Durante il percorso di apprendimento, la valutazione formativa fornisce feedback regolari sull’andamento dell’utente, permettendo di identificare eventuali lacune o aree di miglioramento. Ciò aiuta l’utente a regolare e adattare il suo percorso di apprendimento in tempo reale.

Motivazione e Engagement: La valutazione, quando ben implementata, può agire come un catalizzatore per la motivazione. Ogni successo misurato e riconosciuto lungo il percorso può incentivare l’utente a continuare e impegnarsi ulteriormente nel suo viaggio formativo.

Mappatura del Progresso: Attraverso valutazioni regolari, l’utente e i formatori possono visualizzare il progresso fatto lungo il percorso. Questo non solo offre un senso di realizzazione, ma può anche guidare decisioni future riguardo a quali aree necessitano di ulteriori risorse o attenzione.

Conclusione e Riflessione: Alla fine del learner journey, una valutazione sommativa fornisce un’analisi complessiva delle competenze e delle conoscenze acquisite. Questa “fotografia finale” aiuta a capire in che misura gli obiettivi iniziali sono stati raggiunti e quali lezioni possono essere apprese per future esperienze formative.

Trasferimento sul Lavoro: La valutazione non dovrebbe fermarsi alla conclusione del percorso formativo. È essenziale anche valutare come le competenze e le conoscenze vengono effettivamente applicate sul posto di lavoro o in contesti reali, garantendo che l’apprendimento sia stato significativo e applicabile.

Miglioramento del percorso per futuri utenti: La valutazione fornisce dati preziosi per i formatori e le organizzazioni per apportare modifiche e migliorare il percorso di apprendimento per le future cohorti di apprendisti.

La valutazione è essenziale in ogni fase del learner journey. Fornisce una guida, un feedback, una motivazione e, alla fine, una misura del successo, assicurando che l’apprendimento sia profondo, pertinente e applicabile.

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