mobile learning

Il Mobile learning consiste nel veicolare i contenuti formativi attraverso i dispositivi mobili: smartphone e tablet in primo luogo.

Il Mobile learning si è imposto nella formazione degli adulti negli ultimi anni come metodologia alternativa o complementare alla formazione d’aula e all’e-learning

Quando parliamo di mobile learning come alternativa, intendiamo che tutto ciò che era progettato per l’aula o l’e-learning viene trasformato in un’esperienza fruibile da dispositivi mobili. Immagina di poter seguire un corso, completare esercizi o partecipare a discussioni direttamente dal tuo smartphone o tablet. Questo significa che le lezioni, i materiali di studio e le attività interattive sono tutte ottimizzate per l’uso mobile, permettendo agli adulti di apprendere in qualsiasi momento e luogo, adattandosi meglio ai loro ritmi e impegni quotidiani.

D’altra parte, il mobile learning può anche essere complementare, combinandosi con la formazione tradizionale in aula e l’e-learning per creare un approccio di apprendimento misto. Ad esempio, durante le sessioni in aula, gli studenti possono accedere a materiali supplementari tramite i loro dispositivi mobili per approfondire ciò che hanno appreso. Questo approccio misto consente di continuare l’apprendimento anche fuori dall’aula, offrendo una continuità educativa che rafforza e consolida le conoscenze acquisite. Inoltre, può includere attività interattive come quiz e discussioni online, che mantengono gli studenti coinvolti e motiva

Il Mobile learning prevede sia la fruizione dei contenuti attraverso le versioni responsive dei sistemi di elearning (LMS), sia attraverso l’utilizzo di applicazioni native.

Le App per il mobile learning

Una App di mobile learning è un’applicazione software autonoma che viene scaricata su un dispositivo mobile e utilizzata come punto di accesso ai contenuti formativi. Le app per il mobile learning si dividono in diverse categorie. Le più diffuse sono applicazioni dedicate all’apprendimento di una specifica competenza. Pensiamo ad esempio a Duolinguo. In altri casi sono versioni semplificate degli LMS. Il primo vantaggio della applicazioni native è quello di sfruttare la modalità offline, ovvero di consentire all’utente di:
  1. scaricare un contenuto quando è connesso alla rete;
  2. fruire del contenuto anche in assenza di connessione;
  3. restituire i dati di fruizione non appena la rete è nuovamente disponibile.
Questa modalità risulta particolarmente efficace nei contesti nei quali i lavoratori non sono connessi ad una rete wi-fi per la maggior parte del tempo/lavoro. Ovvero per tutti quelli che non sono videoterminalisti. In generale è utile in tutti i contesti educativi o formativi dove non è garantito l’accesso costante alla banda larga. Il secondo vantaggio delle applicazioni native consiste nello sfruttare alcune funzioni del sistema operativo del dispositivo mobile, tra tutte le notifiche. Sfruttando efficacemente le notifiche è possibile infatti guidare attivamente l’utente verso gli obiettivi di apprendimento prefissati (proprio come fanno le app per il training-fitness). Il terzo vantaggio delle applicazioni native è quello di essere disegnate (user experience) ad uso dell’utente finale. Mentre tutte le funzioni di amministrazione vengono demandate ad un sito o piattaforma elearning, l’applicazione mobile si concentra sui bisogni dell’utente finale. La user experience è quindi completamente disegnata per favorire il processo di apprendimento. Questi vantaggi portano a più alte percentuali di fruizione e di completamento rispetto all’elearning e ad una maggiore soddisfazione da parte dell’utente finale.

Responsive LMS

Secondo Wikipedia: Il design responsivo, o responsive web design, indica una tecnica di web design per la realizzazione di siti in grado di adattarsi graficamente in modo automatico al dispositivo coi quali vengono visualizzati, riducendo al minimo la necessità dell’utente di ridimensionare e scorrere i contenuti.

Un sito o LMS responsive si rivela di fatto più accessibile.

Secondo Google: Se non è ottimizzato per i dispositivi mobili, un sito può essere complicato da visualizzare e utilizzare su un dispositivo mobile. Nella versione non ottimizzata per i dispositivi mobili, l’utente deve pizzicare o aumentare lo zoom per leggere i contenuti: un’esperienza negativa che potrebbe portarlo ad abbandonare il sito. La versione ottimizzata per i dispositivi mobili, al contrario, è leggibile e subito utilizzabile

Un LMS responsive adatta automaticamente la visualizzazione in base al dispositivo da cui si connette l’utente.

Questo vale sia per le funzioni che per i contenuti. Tuttavia i contenuti per essere fruiti al meglio devono essere a loro volta responsive.

L’utente si collega tramite il browser dello smartphone o del tablet ed i contenuti e le funzioni si dispongono in modo da essere fruiti agevolmente.

Accade frequentemente che l’esperienza da mobile sia leggeremente diversa da quella da computer. Questo è un vantaggio per l’utente. 

Si tratta di una procedura automatica di ottimizzazione che favorisce la fruizione dei contenuti online.

responsive design

Mobile Learning e Microlearning

Il responsive design ci indica chiaramente come devono essere disposti gli elementi di un LMS per ottenere la massima compatibilità. Ma per ottenere una esperienza utente ottimale, occorre prestare massima attenzione alla produzione dei contenuti.

In primo luogo i contenuti stessi devono essere responsive. Gli authoring tool per l’elearning oggi consentono di produrre contenuti di questo tipo senza dover agire sul codice (css ed html).

Tuttavia anche la progettazione didattica deve tenere conto dell’esperienza di fruizione da mobile. Contenuti troppo lunghi, interazioni complesse, opzioni di navigazione articolate non si prestano ad una fruizione ottimale da mobile.

Il mobile learning richiede quindi un learning experience design dedicato.

Quando i contenuti da fruire vengono pensati prima per il mobile (mobile first) si aggiungono altri vantaggi e si aprono nuovi scenari rilevanti per la formazione degli adulti.

  • Nel mobile learning, i contenuti devono essere brevi ed autoconsistenti (microlearning), sia che si tratti di lezioni, che di test o simulazioni di apprendimento.
  • I contenuti brevi vengono appresi più facilmente da una fascia maggiore di utenti, mentre i corsi online lunghi vedono una percentuale di abbandono alta su molte fasce di utenti.
  • I contenuti brevi possono essere contestualizzati nei processi di lavoro (supporto alla performance): ad esempio in presenza di una nuova commessa che implica determinate conoscenze o competenze, vengono distribuite pillole formative utili a svolgere le attività previste nella commessa.
  • Puoi veicolare i contenuti brevi inoltre in maniera differente su determinati target di utenza. Seguendo l’esempio precedente, in presenza di una nuova commessa nella quale un gruppo di utenti svolge solo una parte delle attività, vengono messe a disposizione solo le pillole formative di cui hanno bisogno.
  • I contenuti brevi possono essere inoltre organizzati su canali tematici oppure essere proposti all’utente in base alle scelte fatte precedentemente (stile Netflix).
  • Anche chi tipicamente dedica poco tempo alla formazione (non obbligatoria) come i manager o i team leader, possono apprezzare i contenuti brevi.

Quando poi si sviluppano i contenuti sotto forma di video (il formato migliore per il mobile learning), si ottengono i più alti livelli di fruizione e gradimento.

10 statistiche che spiegano il successo del mobile learning 

Ecco 10 statistiche, raccolte da Docebo, che spiegano il successo del mobile learning nella formazione aziendale:

  • Il 64% degli utenti ritiene essenziale accedere ai propri contenuti formativi tramite dispositivi mobile
  • Il 43% degli utenti riporta un miglioramento dei livelli di produttività rispetto agli utenti che non utilizzano dispositivi mobile
  • L’89% degli utenti di smartphone scarica applicazioni, il 50% delle quali è utilizzato per la formazione
  • Il 46% degli utenti usa il mobile learning prima di andare a dormire
  • Il numero di utenti che utilizzano solo dispositivi mobile (27%) è aumentato, superando quello di chi utilizza solo dispositivi desktop (14%)
  • Entro la fine del 2018, gli utenti mobile avranno da 3 a 4 dispositivi personali
  • Il 71% dei Millennials ritiene più coinvolgente il mobile learning rispetto alle attività formative svolte tramite desktop o approcci formali
  • In media, trascorriamo ogni giorno 2 ore e 51 minuti sul nostro smartphone, guardandolo circa 221 volte e toccando lo schermo più di 2.600 volte
  • Il 65% di tutti i media digitali è visualizzato su smartphone
  • Gli utenti che utilizzano il proprio smartphone completano i materiali didattici con una velocità del 45% superiore rispetto a quelli che utilizzano un computer

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